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gennaio 2015 – Research in Nursing & Health- Pubblicato studio in doppio cieco randomizzato e controllato su ST

gennaio 2015 -Research in Nursing & Health
Pubblicato studio in doppio cieco randomizzato e controllato:
Decreased Low Back Pain Intensity and Differential Gene Expression Following CalmareW: Results From a Double-Blinded Randomized Sham-Controlled Study
Angela R. Starkweather, Patrick Coyne, Debra E. Lyon, R. K. Elswick, Jr., Kyungeh An, Jamie Sturgill

Decreased Low Back Pain Intensity and differential gene expression following Calmare

18 giugno14 SCRAMBLER THERAPY PER IL DOLORE CRONICO- Niguarda Ca’Granda Milano

Con lo specialista parliamo di:
Dott. Paolo Notaro intevieve sul sito dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano

SCRAMBLER THERAPY PER IL DOLORE CRONICO

La scrambler therapy è una terapia mininvasiva che grazie ad una stimolazione con degli specifici elettrodi è in grado di intervenire direttamente sul cervello in modo da indurre un’informazione di “non dolore”.

Per saperne di più su questa novità abbiamo fatto qualche domanda a Paolo Notaro, Responsabile della Terapia del Dolore.

A vederlo sembra uno “scatolotto” tecnologico, poco più grande delle radio di una volta con una serie di elettrodi simili a quelli di un elettrocardiogramma, che si appoggiano sulla pelle. Ma cosa c’è dietro la scrambler therapy?

E’ una tecnica di stimolazione elettrica non invasiva che consente di alterare la comunicazione e l’elaborazione del dolore superando la percezione negativa.
In pratica se si pensa al classico schema di trasmissione dell’impulso, questo prevede le terminazioni periferiche che fanno da sensore, le vie di conduzione che convergono nel midollo per poi arrivare al cervello dove queste informazioni vengono elaborate nella sensazione dolorosa.
E’ a quest’ultimo livello, che la scrambler va ad incidere, agendo come un neurone artificiale che invia alla nostra “centralina di elaborazione” un messaggio di “non dolore”. In tutte le altre terapie, come ad esempio quella farmacologica, il principio, invece, è quello di ostacolare la conduzione dello stimolo doloroso.

Semplificando si può dire che questa terapia agisce direttamente sul “nostro processore”, senza cercare di interferire con la conduzione degli impulsi sui “nostri cavi”…
E questo è un punto di forza. Pensiamo ad esempio alla sindrome dell’arto fantasma, dove il paziente avverte dolore ad una parte del corpo che gli è stata tolta.
Questo fa capire quanto la distorsione delle vie di trasmissione del dolore e il cervello stesso giochino un ruolo fondamentale nell’avvertire la sofferenza. Andare ad agire direttamente a questo livello rappresenta una svolta. Per questo nella sindrome da arto fantasma la scrambler therapy è molto efficace.

In quali altri casi si utilizza?
In questi sei mesi l’abbiamo sperimentata con successo contro diverse forme di neuropatie, tra queste quelle posterpetiche. Parliamo di persone che hanno avuto il fuoco di Sant’Antonio e su cui l’infiammazione ha prodotto delle forme di dolore cronico.
La terapia si è rivelata efficace anche sui pazienti oncologici, interessati da metastasi ossee.
Poi ci sono tutte quelle forme in cui il dolore è la conseguenza di un intervento chirurgico, come il caso della paziente intervistata.

Si tratta di sedute completamente indolore?
Sì, il paziente si sdraia sul lettino e la terapia si realizza grazie ad elettrodi, simili a quelli che si utilizzano per un semplice elettrocardiogramma, che vengono posizionati in prossimità dell’area dolente. Quindi l’operatore imposta sulla macchina il livello d’intensità richiesto e si procede con la terapia che mediamente dura intorno ai 30-40 minuti. Il ciclo terapeutico è composto da circa 10 sedute. Spesso già dai primi istanti il paziente sente sparire lo stimolo doloroso. Questo effetto permane anche una volta completato il trattamento o comunque porta ad un’attenuazione del dolore anche a casa.

http://www.ospedaleniguarda.it/content/news/SCRAMBLER-THERAPY-PER-IL-DOLORE-CRONICO.html

31 gennaio 2014 Pubblicato video di trattamento con ST

Sulla nostra pagina Facebook, Scrambler Therapy Italia abbiamo pubblicato un video in cui il Dott. Domenico Russo effettua un trattamento contemporaneo di dolore cervicale e lombare. La Scrambler Therapy consente infatti di trattare in contemporanea diverse localizzazione del dolore anche indipendenti fra loro.

https://www.facebook.com/ScramblerTherapyItalia

7 gennaio 2014 TESTIMONIANZA dal web di una paziente con Nevralgia del trigemino

NEVRALGIA DEL TRIGEMINO: testimonianza di una paziente trattata  dal Dott. Domenico Russo e dal suo satff  presso ALBAMEDICA ad Albano Laziale

Come promesso ecco la testimonianza della Signora che abbiamo finito di trattare sotto le feste (abbiamo solo omesso il suo nome):

Buon anno! Grazie a Lei il mio è iniziato nel migliore dei modi: senza dolore, e non trovo le parole giuste per ringraziarla ad avermi aiutato a ritrovare il gusto della vita quotidiana.
Spero che la mia testimonianza possa essere utile a chi soffre e rimango a sua disposizione per qualsiasi cosa possa servire alla divulgazione della Sua terapia. Ancora grazie!

Sono XY, e non trovo le parole adatte per ringraziare il dott. Russo che mi ha aiutato a riconquistare il gusto della vita, dopo circa trent’anni di nevralgia del trigemino, di cure a base di FANS,di antidepressivi, antidolorifici, di tentativi, di “viaggi della speranza” in ambulatori, ospedali o qualsiasi altra cosa mi venisse suggerita per uscire dal dolore.
La mia vita negli ultimi tempi: una sofferenza fisica e morale. Dolore nei normali gesti quotidiani ormai diventati impossibili come poter lavare i denti, pulire il viso, parlare; dolore psicologico nel vedere i miei figli e mio marito impotenti nel cercare di potermi aiutare e ormai abituati ai miei lunghi silenzi; una solitudine e una sofferenza interiore da strapparmi l’anima fino a pensare di farla finita. Poi l’istinto di sopravvivenza che ti salva e ti fa aggrappare alla vita anche se ormai sei convinta di doverla condividere con quel dolore lancinante, ossessivo.
Per una causalità banale ho sentito di questa nuova terapia del dolore, ho contattato il Dott. Russo, mi sono recata all’appuntamento stremata nelle forze e forse anche un po’ scettica.
Ho trovato una persona speciale, un medico che per la prima volta mi ha capito, la sua attenzione e la sua pazienza nell’ascoltare e capire mi hanno dato subito fiducia.
Ho affrontato le sedute della Scambler Therapy fiduciosa e con la speranza di poter riassaporare il gusto quotidiano della vita supportata dalla presenza dell’infermiere Gastone, prezioso con i suoi consigli, come un papà che segue il suo bambino che impara a camminare.
Oggi posso affermare di sentirmi di nuovo una persona “normale”, il dolore è quasi del tutto scomparso, forse non sconfitto del tutto ma sotto controllo, ho ritrovato il sorriso e la voglia di vivere, ho rivisto il sorriso sui volti dei miei due figli e l’incredulità di mio marito, che mi è sempre stato vicino, nel ritrovare la compagna allegra e pazzoide di sempre.
Non ci sono parole per ringraziare il Dott. Russo, la sua pazienza e attenzione verso la sofferenza sono state la mia ancora di salvezza.
E’ una speranza per chi soffre e rimango a sua disposizione per la divulgazione di questa terapia, per testimoniare che è possibile ritornare alla gioia di vivere e ritrovare il sorriso.
Grazie dott. Russo e un grazie anche a Gastone, prezioso collaboratore.

20 dicembre 2013 Fondazione ISAL Scrambler Therapy, una risposta al diritto al sollievo

Rassegna Web  dal sito www.fondazioneisal.it
http://www.fondazioneisal.it/en/pubblicazioni/weblog/225-scrambler-therapy-una-risposta-al-diritto-al-sollievo.html

La consapevolezza introdotta dalla legge 38/2010 per la quale il malato ha il diritto di sottrarsi alla sofferenza inutile e di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, sta creando una nuova domanda di sollievo e speranza per i malati e i loro familiari. Il dolore cronico è, infatti, altamente invalidante: nella quotidianità viene compromessa la qualità della vita non solo del malato, ma anche di chi gli sta accanto e prova impotenza e incapacità nel rispondere a un bisogno.

Ma grazie alla consapevolezza del diritto a chiedere sollievo, l’atteggiamento non è più rinunciatario e le soluzioni diventano possibilità. La campagna ISAL Cento città contro il dolore ha dato la possibilità di informare i pazienti di una nuova metodologia di trattamento del dolore cronico, la Scrambler therapy: una terapia non invasiva e senza effetti collaterali, che dà benefici analgesici immediati e durevoli nel tempo.

La risposta è stata di grande interesse, segno che la consapevolezza dei diritti sanciti dalla legge sta diventando cultura: il numero verde 800 534482 legato alla Scrambler therapy, ma anche l’800 101288 di ISAL, hanno dato risposte e chiarimenti indirizzando i pazienti nelle strutture che già utilizzano questa innovativa terapia. La diffusione non copre ancora tutto il territorio nazionale, ma di mese in mese si allunga l’elenco dei centri che, attenti ai bisogni dei loro malati, hanno investito sulla Scrambler therapy.

La terapia viene erogata da un dispositivo medico, Calmare MC-5A, che tramite elettrodi applicati sulla pelle, trasmette impulsi a bassissima intensità. L’informazione “dolore” viene intercettata e sostituita con un’informazione sintetica di “non dolore”, assicurando così un’analgesia completa e immediata.

Con la Scrambler therapy si possono trattare patologie legate al dolore cronico non neoplastico come, ad esempio, le neuropatie post-erpetiche, le lombosciatalgie, la cervicale, la brachiale, le neuropatie diabetiche, le nevralgie trigeminali, le nevralgie post-traumatiche e  la sindrome dell’arto fantasma. Il trattamento è indicato anche per il dolore cronico neoplastico dovuto a patologia primitiva, metastasi, chemioterapia, radioterapica e interventi chirurgici.

Per informazioni sulla Scrambler therapy:
Life Episteme Italia, tel. 06 5421168, numero verde 800 534482, e-mail info@lifeepistemeitalia.it, sito www.lifeepistemeitalia.it

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