Principio scientifico

Terapie del dolore tradizionali
Percorso neuronale alternativo

PER ULTERIORI INFORMAZIONI FARE RIFERIMENTO A : http://www.scramblertherapy.org

L’elettroanalgesia nasce nell’antichità con l’utilizzo dell’elettricità animale, ma trova una prima spiegazione con possibilità di applicazioni solo grazie alla teoria del Gate Control di R. Melzack e P. D. Wall, pubblicata su “Science” nel 1965. Il limite di questa teoria sta nell’interpretazione meccanica della trasmissione del dolore, considerato come un segnale elettrico senza informazioni “associate”.
Il Sistema Neuronale genera ed elabora continuamente informazioni, se queste però vengono trattate in termini solo generali sotto forma di “impulsi elettrici”, si perde la possibilità di intervenire su proprietà caratteristiche fondamentali come le “informative associate” (memoria, tipologia di apprendimento, risposte non lineari e variabili dinamicamente nel tempo) che invece aprono le porte ad un diverso tipo di approccio per lo studio teorico ed analitico del controllo del dolore.
Gli studi del ricercatore bioingegnere prof. Giuseppe Marineo hanno portato al modello della Scrambler Therapy ® che nel trattamento del dolore non considera semplicemente la componente elettrica, ma le proprietà informative associate all’elettrogenesi. Non si tratta il dolore attraverso il blocco chimico o chirurgico, ma attraverso lo stesso canale se ne modifica l’informazione: all’informazione dolore se ne sostituisce una sintetica di non dolore.

Nella ST sono stati sviluppati neuroni artificiali per trasmettere al SNC in maniera non invasiva, tramite i recettori di superficie, le proprietà informative associate all’elettrogenesi, quali informazioni riconoscibili come non dolore.
La Scrambler Therapy® sfrutta la possibilità di generare “pacchetti” analoghi a quelli dei segnali di “quiete” dello stimolo pre-algico, il cui contenuto d’ informazione è variato per mezzo di opportuni algoritmi, utili a far riconoscere come “self” il segnale simulato, ma il contenuto medio dell’informazione è tale da essere decodificato come stimolo non algico e predominante.

MC-5A simula fino a 5 neuroni artificiali in grado di trattare più aree patologiche contemporaneamente, tramite elettrodi di superficie applicati sulla pelle, sfruttando i recettori di superficie e le vie dermatometriche. Al posto del segnale dolore, intercettato, reso indecifrabile e neutralizzato nel suo percorso ascendente, il cervello riceve un finto segnale di “non dolore” generato dal dispositivo medico.

SCRAMBLER THERAPY®  NO TENS

SCRAMBLER THERAPY®  E TENS: SOSTANZIALMENTE DIVERSE

La Scrambler Therapy® non va mai utilizzata come una TENS

NELLA SCRAMBLER THERAPY® :

  • il bersaglio è direttamente il sistema dolore,  quindi le fibre A - delta e le fibre C
  • gli impulsi generati sono destinati ad eccitare
    i recettori di superficie
  • si inganna il sistema dolore introducendo all’interno dello stesso un’informazione sintetica di “non dolore” che viene recepita come self, e produce istantaneamente completa analgesia, senza indurre parestesia

NELLA TENS:

  • il bersaglio terapeutico sono le fibre che conducono gli stimoli tattili
  • si cerca di stimolare il nervo nel suo percorso ascendente
  • si opera una stimolazione elettrica del nervo per indurre parestesia e blocco della trasmissione